Informazioni in italiano

 

Previdenza su misura

GEMINI Fondazione collettiva offre soluzioni flessibili alle aziende che intendono organizzare esse stesse la propria previdenza professionale. Come in una cassa pensioni autonoma, i clienti decidono a proposito delle prestazioni e del loro finanziamento, gestendo la propria cassa di previdenza con un conto annuo proprio. Allo stesso tempo essi approfittano dei vantaggi in termini di pooling offerti da una soluzione collettiva, ad esempio negli investimenti. GEMINI non appartiene né a una banca né a un’assicurazione. Grazie alla sua indipendenza, GEMINI è in grado di offrire soluzioni individuali per ogni esigenza dei clienti.

 

 
 

Che cosa accade al capitale di risparmio o al capitale in caso di decesso se la persona assicurata decede prima del pensionamento e prima dell’età di pensionamento
 

 
 

Prestazioni in caso di decesso

 

Capitale di risparmio

In caso di vostro decesso prima del pensionamento e prima dell’età di pensionamento, il vostro capitale di risparmio viene utilizzato per finanziare le rendite per i superstiti (rendita per il coniuge/rendita per orfani e, in determinate circostanze, rendita per il partner). Allo stesso modo vi è la possibilità di percepire la rendita per il coniuge sotto forma di capitale. La relativa richiesta deve pervenire alla fondazione prima del primo pagamento della rendita.

Se non è presente alcun coniuge o alcun partner (eterosessuale od omosessuale) e non vi sono orfani, il capitale di risparmio diventa capitale in caso di decesso (eccedenza da capitale di risparmio). 

 

Capitale in caso di decesso

Possono essere dovuti tre tipi di capitale:


Eccedenza da capitale di risparmio

Se il capitale necessario per il finanziamento della rendita per i superstiti è inferiore al capitale di risparmio disponibile, la differenza viene versata come capitale in caso di decesso oltre alla prestazione per superstiti.

 

Capitale in caso di decesso da acquisti personali

Gli acquisti personali documentati vengono rimborsati ai superstiti aventi diritto sotto forma di capitale in caso di decesso. Ciò vale anche se è dovuta una rendita. Tale prestazione non viene indicata nel certificato di previdenza.

 

Capitale in caso di decesso supplementare 

L’ammontare e le condizioni del diritto sono regolamentati nel piano di previdenza.

 

Quali requisiti valgono per una rendita per il partner?

Se siete in un’unione di fatto, rispettando determinati requisiti il vostro partner (eterosessuale od omosessuale) ha diritto a una rendita per il partner nell’ammontare della rendita per il coniuge, se:

  • voi e il vostro partner non siete sposati (né tra di voi né con una terza persona) e non sussistono impedimenti al matrimonio
  • voi e il vostro partner non vivete in un’unione domestica registrata (né tra di voi né con una terza persona)
  • il vostro partner non percepisce una rendita per i vedovi o per i partner da un istituto di previdenza del 2° pilastro
  • voi e il vostro partner 

    • avete convissuto immediatamente prima del vostro decesso in modo dimostrabile per  almeno cinque anni nella stessa economia domestica in un’unione di fatto oppure
    • al momento del decesso avete vissuto nella stessa economia domestica in un’unione di fatto e provvedendo al mantenimento di uno o più figli comuni che ai sensi del regolamento hanno diritto a una rendita per orfani.

 

Procedura

  • La convivenza deve essere iniziata prima del pensionamento e cumulativamente prima dell’età di pensionamento.
  • Con il modulo «Diritto a una rendita per il partner» è possibile notificarci il vostro partner. Tuttavia è determinante che al momento del decesso i requisiti siano soddisfatti.
  • Il diritto a una rendita per il partner deve essere fatto valere dal partner convivente per iscritto presso la fondazione entro tre mesi dal decesso.
 

Chi ha diritto al capitale in caso di decesso?

Aventi diritto sono:

a) il coniuge/partner registrato, in sua mancanza 

b) le persone fisiche che erano assistite in misura considerevole dalla persona assicurata oppure la persona che ha ininterrottamente vissuto in un’economia domestica comune con la persona assicurata negli ultimi cinque anni prima del decesso o che al momento del decesso conviveva con la persona assicurata in un’economia domestica comune e che deve provvedere al mantenimento di uno o più figli comuni che hanno diritto, secondo il regolamento, a una rendita per orfani, in loro mancanza

c) i figli o gli affiliati o i figliastri della persona deceduta, in loro mancanza i genitori, in loro mancanza i fratelli o le sorelle, in loro mancanza

d) gli altri eredi legali, ad esclusione dell’ente pubblico


Gruppo di beneficiari b)

Per questi è obbligatoriamente necessario presentare in vita alla fondazione il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari», in caso contrario il capitale in caso di decesso andrà al gruppo di beneficiari c), in loro mancanza al gruppo di beneficiari d). 


Gruppo di beneficiari c)

È possibile modificare l’ordine dei beneficiari oppure raggruppare completamente o parzialmente i beneficiari. Inoltre prima dell’età di pensionamento è possibile stabilire per iscritto, all’attenzione della fondazione, quali persone devono essere designate come beneficiari in un gruppo di beneficiari e per quali importi parziali hanno diritto al capitale in caso di decesso. In assenza di tale dichiarazione la suddivisione del capitale in caso di decesso avviene in parti uguali. A tale scopo è necessario presentare in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: modifica della successione».

 

 

Che cosa cambia se si designa in vita il proprio partner come beneficiario?

 

Esempi di casi di persone assicurate con partner convivente

 

Marco, 64 anni, celibe e senza figli

Marco e Katia convivono da quattro anni, di cui due in un’economia domestica comune. Entrambi non sono sposati e non hanno figli.

 

Senza designazione dei beneficiari:

  • Katia non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto insieme a Marco nella stessa economia domestica per meno di cinque anni.

Marco presenta in vita il modulo «Diritto a una rendita per il partner» per designare Katia come beneficiaria:

  • Katia non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto insieme a Marco nella stessa economia domestica per meno di cinque anni.

 

Marco presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari» per designare Katia come beneficiaria:

  • Katia non ha diritto al capitale in caso di decesso, in quanto ha vissuto insieme a Marco nella stessa economia domestica per meno di cinque anni.

 

In tutti e tre i casi Katia non ha diritto al capitale in caso di decesso.

 

Ugo, 48 anni, un figlio in formazione nato da una precedente relazione

Ugo e Ines convivono da quattro anni. Nessuno dei due è sposato e vivono insieme ai propri rispettivi figli da precedenti relazioni nella stessa economica domestica. I figli sono ancora in formazione.  


Senza designazione dei beneficiari:

  • Ines non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto con Ugo nella stessa economia domestica per meno di cinque anni e non hanno figli comuni. 
  • Il figlio di Ugo riceve una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • Il figlio di Ugo ha diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile.


Ugo presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: modifica della successione» per designare anche suo fratello, oltre a suo figlio, come beneficiario. Il figlio con il 70%, suo fratello con il 30%:

  • Ines non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto con Ugo nella stessa economia domestica per meno di cinque anni e non hanno figli comuni. 
  • Il figlio di Ugo riceve una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • Il figlio di Ugo riceve il 70% e suo fratello il 30% del capitale in caso di decesso, se disponibile.


Ugo presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: modifica della successione» per designare anche i suoi genitori, oltre a suo figlio, come beneficiari. Il figlio con il 20%, i suoi genitori con il 40% ciascuno:

  • Ines non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto con Ugo nella stessa economia domestica per meno di cinque anni e non hanno figli comuni.  
  • Il figlio di Ugo riceve una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
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Franco, 62 anni, due figli adulti, divorziato

Franco vive da oltre cinque anni con la sua partner Rosy nella stessa economia domestica. Dal primo matrimonio ha due figli adulti. Franco è stato sposato per oltre dieci anni con la sua ex moglie. Nella sentenza di divorzio le è stata assegnata una rendita. 

Senza designazione dei beneficiari:

  • La sua ex moglie ha diritto alle prestazioni minime LPP.
  • Rosy soddisfa i requisiti per una rendita per il partner. Tuttavia deve far valere il proprio diritto entro tre mesi dal decesso.
  • I figli di Franco hanno diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile.

 

Franco presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari» per designare Rosy come beneficiaria:

  • La sua ex moglie ha diritto alle prestazioni minime LPP.
  • Rosy soddisfa i requisiti per una rendita per il partner. Tuttavia deve far valere il proprio diritto entro tre mesi dal decesso.
  • Presentando il modulo Rosy ha diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile.
  • In questo modo i figli di Franco non hanno diritto al capitale in caso di decesso, poiché appartengono al gruppo di beneficiari c). 
 

Beppe, 55 anni, due figli in formazione

Beppe e Anna convivono da oltre tre anni in un’unione di fatto. Nessuno dei due è sposato e vivono nella stessa economia domestica insieme ai loro due figli comuni, che sono in formazione.

 

Senza designazione: 

  • Anna soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto deve provvedere ai due figli comuni. Tuttavia deve far valere il proprio diritto entro tre mesi dal decesso di Beppe.
  • I figli ricevono una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • I figli hanno diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile.

 

Beppe presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari» per designare Anna come beneficiaria:

  • Anna soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto deve provvedere ai due figli comuni. Tuttavia deve far valere il proprio diritto entro tre mesi dal decesso di Beppe.
  • Presentando il modulo Anna ha diritto anche al capitale in caso di decesso, se disponibile.
  • In questo modo i due figli non hanno diritto al capitale in caso di decesso, poiché appartengono al gruppo di beneficiari c).
 

Giorgio, 54 anni, un figlio in formazione, un figlio adulto

Giorgio e Rita vivono da oltre dieci anni in un’unione di fatto. Nessuno dei due è sposato e vivono nella stessa economia domestica con i loro due figli. Un figlio è in formazione, un altro ha finito il tirocinio.

 

Senza designazione: 

  • Rita soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha due figli comuni con Giorgio. Tuttavia deve far valere il proprio diritto entro tre mesi dal decesso di Giorgio.
  • Il figlio in formazione riceve una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • Entrambi i figli hanno diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile. 

 

Giorgio presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari» per designare Rita come beneficiaria:

  • Rita soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha due figli comuni con Giorgio. Tuttavia deve far valere il proprio diritto entro tre mesi dal decesso di Giorgio.
  • Il figlio in formazione riceve una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • Presentando il modulo Rita ha diritto anche al capitale in caso di decesso, se disponibile.
  • In questo modo i due figli non hanno diritto al capitale in caso di decesso, poiché appartengono al gruppo di beneficiari c). 
 

Pietro, 60 anni, un figlio adulto, la partner percepisce una rendita per i vedovi

Pietro e Ursula convivono da oltre sei anni in un’unione di fatto. Pietro non è sposato, né in un’unione domestica registrata né divorziato. Ursula percepisce una rendita per i vedovi. Pietro ha un figlio adulto.

 


Senza designazione: 
 

  • Ursula non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto percepisce una rendita per i vedovi. 
  • Il figlio adulto ha diritto al capitale in caso di decesso. Poiché non è dovuta alcuna rendita per i superstiti, il capitale di risparmio si trasforma in capitale in caso di decesso.

 


Pietro presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari» per designare Ursula come beneficiaria.

 

  • Ursula non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto percepisce una rendita per i vedovi. 
  • Presentando il modulo Ursula ha diritto al capitale in caso di decesso. Poiché non è dovuta alcuna rendita per i superstiti, il capitale di risparmio si trasforma in capitale in caso di decesso.
  • In questo modo il figlio non ha diritto al capitale in caso di decesso, poiché appartiene al gruppo di beneficiari c).
 

Roberto, 44 anni, vive separato da sua moglie, ha due figli dal primo matrimonio

Roberto vive separato da sua moglie. Da oltre cinque anni vive con Susanna e i suoi due figli di primo letto in un’economia domestica comune. I figli sono ancora in formazione. Susanna è nubile.

 

Senza designazione: 

 

  • La moglie ha diritto a una rendita per il coniuge.
  • I figli ricevono una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • Susanna non ha diritto a una rendita per il partner, in quanto Roberto non è divorziato.
  • La moglie ha diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile. 

 

Roberto presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari» per designare la sua partner come beneficiaria:

  • La moglie ha diritto a una rendita per il coniuge.
  • I figli ricevono una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • Susanna non ha diritto a una rendita per il partner, in quanto Roberto non è divorziato.
  • Susanna non ha diritto al capitale in caso di decesso. La moglie è sempre al primo posto e ha quindi diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile. 

 

 

Roberto presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari» per designare i suoi figli come beneficiari:

  • La moglie ha diritto a una rendita per il coniuge.
  • I figli ricevono una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • Susanna non ha diritto a una rendita per il partner, in quanto Roberto non è divorziato.
  • I figli non hanno diritto al capitale in caso di decesso, in quanto appartengono al gruppo di beneficiari c). La moglie è sempre al primo posto e ha quindi diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile. 

 

Roberto presenta in vita il modulo «Diritto a una rendita per il partner» per designare la sua partner come beneficiaria:

  • La moglie ha diritto a una rendita per il coniuge.
  • I figli ricevono una rendita per orfani (fino a max 25 anni).
  • Susanna non ha diritto a una rendita per il partner, in quanto Roberto non è divorziato.
  • Susanna non ha diritto al capitale in caso di decesso. La moglie è sempre al primo posto e ha quindi diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile.
 

Massimo, 60 anni, celibe e senza figli, uno dei genitori ancora in vita, una sorella, un fratello

Massimo e Marta convivono in un’unione di fatto da cinque anni, di cui da quattro in un’economia domestica comune. Entrambi non hanno figli e non sono sposati. Massimo ha un padre ancora in vita nonché una sorella e un fratello. Sua sorella si prende cura del padre.

 

Senza designazione:

  • Marta non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto con Massimo nella stessa economia domestica per meno di cinque anni.
  • Il genitore superstite ha diritto al capitale in caso di decesso. Poiché non è dovuta alcuna rendita per i superstiti, il capitale di risparmio si trasforma in capitale in caso di decesso.

 

Massimo presenta in vita il modulo «Capitale in caso di decesso: modifica della successione» per designare, oltre al genitore, anche sua sorella e suo fratello come beneficiari. Poiché la sorella si prende cura del padre, riceve l’80%, suo fratello il 15% e il genitore superstite il 5%:

  • Marta non soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto con Massimo nella stessa economia domestica per meno di cinque anni.
  • Massimo può modificare l’ordine e la cifra percentuale all’interno del gruppo di beneficiari c).


Massimo presenta in vita il modulo «Diritto a una rendita per il partner» per designare Marta come beneficiaria. Al momento del decesso vivono da oltre sei anni nella stessa economia domestica:

  • Marta soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto con Massimo nella stessa economia domestica per più di cinque anni. Tuttavia deve far valere il proprio diritto entro tre mesi dal decesso di Massimo.
  • Il genitore superstite ha diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile.

 

Massimo presenta in vita il modulo «Diritto a una rendita per il partner» e il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari» per designare Marta come beneficiaria. Al momento del decesso vivono da oltre sei anni nella stessa economia domestica:

  • Marta soddisfa i requisiti per ricevere una rendita per il partner, in quanto ha vissuto con Massimo nella stessa economia domestica per più di cinque anni. Tuttavia deve far valere il proprio diritto entro tre mesi dal decesso di Massimo.
  • Marta ha diritto al capitale in caso di decesso, se disponibile, in quanto Massimo ha compilato il modulo «Capitale in caso di decesso: designazione dei beneficiari».
  • Il genitore superstite non ha diritto al capitale in caso di decesso, in quanto appartiene al gruppo di beneficiari c).
 

Tre consigli finali

 

Consiglio 1

Riflettete per tempo su chi intendete designare come beneficiario. Se convivete, vi sono determinati requisiti che devono essere soddisfatti. 

 

Consiglio 2

Notificate quando ancora in vita alla fondazione la persona o le persone che intendete designare come beneficiario o come beneficiari. 

 

Consiglio 3

Informate il vostro partner convivente che il diritto a una rendita per il partner deve essere fatto valere entro tre mesi dal decesso della persona assicurata.  

 

Da uno studio commissionato dal Consiglio di fondazione di GEMINI per la valutazione del finanziamento sostenibile delle rendite è risultato che tra il rendimento degli investimenti necessario e quello previsto vi è una lacuna di finanziamento dell’1,5% l’anno. Un gruppo di specialisti ha elaborato un progetto per colmarla.

Al posto dei provvedimenti facilmente adottati dalle casse pensioni e dalle fondazioni collettive, ossia la riduzione del tasso d’interesse tecnico e la riduzione dell’aliquota di conversione, GEMINI presenta un intero pacchetto di misure. Esso ha il vantaggio di mitigare i provvedimenti appena menzionati perché le misure connesse non si ripercuotono direttamente sulle persone assicurate.